Ieri, oggi e domani

Cerchi nelle piccole cose quello di cui hai bisogno. Cerchi nelle persone che incontri per strada un po’ di amore. Cerchi nei risvegli mattutini la forza di sorridere ancora. Un giorno passa e nemmeno sai cosa vuoi, cosa stai cercando o chi speri di trovare. Un giorno arriva e tutto quello che pensi è che finisca presto. Un giorno si perde nelle ore pomeridiane e non sai nemmeno cosa fare. Un film. Una canzone. Una passeggiata in riva al mare. Niente. Il tempo trascorre inesorabile fregandosene della tua inerzia, del tuo squallore. Scivola via. Ti sfugge via dalle mani e arriva di nuova sera. A tu per tu con i tuoi pensieri disordinati. Un cassetto, poi un altro e un altro ancora. La tua mente scava ricordi che non ricordavi. Pesca fotogrammi rivisti mille volte. Momenti in cui eri felice. Momenti in cui sorridevi spensierata. Nulla faceva presagire l’arrivo della tempesta. L’orizzonte era limpido, terso. Azzurro tanto intenso da sembrare paradiso. A un tratto le nubi e colori grigi e spenti fanno da sfondo a una immagine che non ti vedeva più sorridente. Sei triste. Sei sola. Nulla attorno a te se non una miriade di gabbiani che fuggono via. Ti siedi su uno scoglio. Il mare che furioso sbatte e si impone contro la pietra lavica. Una, due, tre volte. Un tuo passo nell’acqua ghiacciata. Un altro ancora e sprofondi e lasci che l’acqua ti arrivi alla gola, ti bagni i capelli, ti sciolga il trucco. Scendi in basso, negli abissi più scuri. Nuoti, nuoti, nuoti. Stai per soffocare, per morire ed ecco che, come una molla, in automatico, l’istinto della sopravvivenza ti spinge in superficie. Riemergi. Non puoi fare nient’altro se non risalire a galla, raggiungere la riva e distenderti sulla sabbia umida. Ti alzi e torni a camminare. E aspetti che torni il sole ad asciugarti mentre una mano dolce, forte e decisa, ti tolga via da dosso il sale e qualche granello di polvere.

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