Noi siamo liberi

Si chiedeva cosa si aspettava dalla vita. Si chiedeva cosa aspettava che gli altri facessero. Si chiedeva cosa desiderava per sé. Forse aveva sempre sbagliato. Non si devono porre tante domande, era arrivato il momento di far tacere i pensieri, la testa, quelle voci scomode che ogni giorno le infliggevano dolore, rabbia, paura, sconcerto. Era arrivato il momento di vivere, di rischiare, di assaporare ciò che gli veniva concesso. No, non si stava accontentando. No, non stava rinunciando e non stava nemmeno lottando. Le veniva offerto un caffè? Perchè dire di no. Poco importava se glielo portavano zuccherato, lei che lo prendeva sempre amaro, decise di berlo così tutto di un fiato. La invitavano per un ballo? Perchè dire di no! Quelle braccia le stringevano i fianchi mentre ancheggiava. Era libera, era giovane. Non doveva chiedersi cosa si aspettava dalla vita, la vita stessa doveva essere vissuta. Non doveva chiedersi cosa si aspettava dagli altri, si ha sempre qualcosa da dire, da fare, su cui giudicare perchè pensare ancora a loro? Cosa desiderava per sè? Questo era l’unico quesito rilevante, ma era giunto il momento di smettere di chiederselo. Ciò che desiderava doveva prendersi, ciò che la rendeva facile era l’unico vero obiettivo che doveva porsi. Voleva quel bacio, quel corpo? Perchè dire di no? Voleva stare tutta la notte in piedi a guardare le stelle? Perchè andarsene a dormire? Voleva ascoltare le sue canzoni preferite? Perchè non accedere la radio? Ecco, era arrivato il momento di essere leggeri. Dopo una vita vissuta con il ragionamento, con le regole, con giudizio, era giunta l’ora di seguire semplicemente l’istinto e il piacere…

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