Un battito di cuore in più

“Sta cambiando tutto”, gli sussurrai mentre le nostre mani si stringevano. “Lo so”, affermò con decisione. “Non hai paura?” gli chiesi esitante. “Un po’, ma non riesco a togliermi dal viso questo sorriso ebete”, mi rispose. Mi girai anche io in direzione del monitor e guardai ammirata, rapita. Non si distingueva ancora nulla di preciso. Ma c’era. Esisteva già. Era reale. E nulla sembrava più importante. Io avevo tanta, troppa paura. Erano successe troppe cose. Stava andando tutto tremendamente veloce e non riuscivo a capacitarmi delle emozioni che si susseguivano dentro di me. Ma sentivo la sua mano che teneva stretta la mia e mi sentivo talmente forte che la paura mi appariva come un vecchio ramo rinsecchito. Mi girai a guardare il suo viso. E come ogni volta, morivo per quegli occhi azzurro intenso, morivo per quelle labbra carnose che adoravo baciare, che mi facevano impazzire tutte le volte che sfioravano la mia pelle. Sarei sempre morta per quel viso dannatamente perfetto, per quel corpo che trasudava passione, forza, calore, mascolinità. Lo guardavo ammirata e anche se ciò che desideravo era solo che fosse sano e forte, mi lasciai andare alla fantasia, immaginando che avesse tutto ciò che mi piace di lui. “Perchè sorridi?”, mi chiese divertito. “Voglio che abbia i tuoi occhi”. Rise. “E spero che abbia la tua genuinità”, aggiunsi. “No”, sussurrò dolcemente. “Che abbia i miei occhi e basta, nient’altro. Deve avere la tua intelligenza, la tua caparbietà, la tua bontà. Il tuo saper sempre guardare oltre… Il tuo coraggio!” Gli occhi mi si inumidirono. Non aggiunse altro e io non parlai più. Tornammo a guardare quello schermo in bianco e nero e ci incantammo dinnanzi a quel miracolo.

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