Oltre

La gente parla per il gusto di infangare. La gente parla per invidia, per deriderti, per noia. La gente parla per ucciderti. Bisbiglia al tuo passaggio e sogghigna impavida. Eccola, che si sente sicura di sé, tanto da poter giudicare chiunque. Sicura di sé, come se non avesse macchia alcuna. Eppure proprio quelle mani hanno commesso impurezze, proprio quelle bocche hanno ferito e quegli occhi hanno maliziato. E allora quanto può valere un loro giudizio? Quanto peso possiamo dare a tutto ciò? Niente può ferire… Nessuno può sindacare cosa è giusto e cosa non lo è. Vesti i miei panni, vivi i miei dolori, gioisci come posso farlo io e abbraccia la mia pelle. Ma nemmeno allora potrai dire se dove sto andando è giusto, nemmeno allora potrai dire se i miei gesti hanno poco valore. Ama, piangi e reagisci. Ama, sorridi e vanne fiera. Ama, combatti e sogna. Ama.

5 comments

    • Gilda says:

      Molti vivono nelle loro sicurezze, convinti che ciò che fanno loro è sempre giusto e corretto e quindi si sentono in “dovere” di poter giudicare gli altri.

      • semprecarla says:

        Solitamente chi giudica ed emana sentenze inopportune e mirate, identificando un soggetto, ha il fango fino al mento e punta il dito su quello delle scarpe dell’altro. Tutti, in modo più o meno giusto, diaciamo la nostra, un conto è farlo per giustizia, per sfogo, altro per pura cattiveria. Un abbraccio

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