Crisi ai tempi dei social

Che rumore fa la caduta del governo?

C’è il chiasso dei cittadini stufi di subire ingiustizie, c’è il silenzio rassegnato degli anziani, c’è lo scoppio d’ira di un padre di famiglia che, esausto, non sa più cosa inventarsi per sfamare la sua famiglia. Poi ci sono i giovani. Noi giovani. Che commentiamo tutto attraverso un twitt, uno stato di facebook, seduti comodamente sulle nostre poltrone. Vorremmo cambiare tutto: il mondo, la politica, la scuola. Appunto, vorremmo. Ma siamo così svogliati e pigri! Dovremmo iniziare a cambiare prima noi stessi, le nostre idee, i nostri ideali e i nostri atteggiamenti.

E restiamo fermi così. Ancora. Io seduta sul divano, pc alla mano a scrivere questi pensieri. E voi? Chattate, twittate, giocate ai videogames…

Ma quando cazzo ci alziamo e andiamo a combattere per noi stessi?

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