Quando hai amato, hai vissuto

Aveva sempre la testa fra le nuvole, persa nei suoi pensieri. Aveva sempre cercato di sconfiggere il dolore, fuggendo nei ricordi più felici. Era lì che c’era la sua oasi di serenità, di ricarica. Ma serviva a ben poco, fuggire. Perchè il dolore era costantemente in agguato. Girava l’angolo e lì, tra il bacio di due ragazzini e il fioraio che sistemava il suo bancone, si scontrava con il sorriso di un amore che un tempo era la sua ragione di vita. Entrava nel suo bar preferito e con il profumo del caffè e la fragranza di una brioche ancora calda, c’erano le mattine, i pomeriggi fatti di dolcezze, coccole, affettuosità. Le bastava passeggiare per le vie del centro, o lungo la riva del mare, con la sabbia che affondava ad ogni suo passo, e anche lì anche se non lo sentiva, lo percepiva ugualmente: il tocco della sua mano che le sfiorava il naso, che le stringeva il fianco.

Aveva perso l’amore della sua vita. L’aveva lasciata in un giorno qualunque, in un posto qualunque, lontano da lei.

Aveva perso l’amore della sua vita. E lei era lì. Al confine tra la vita e la morte. I piedi che erano ancorati alla terra e la mente e il cuore che volavo verso la morte. Si erano prese gioco di lei. Sopravvivi per onorare un dono che ti è stato concesso. Vuoi morire perchè l’unica persona che rendeva unico e speciale quel dono non esiste più.

Ma è esistito e anche se il futuro non lo si può più costruire insieme, c’è il passato. E niente al mondo potrà mai cancellare quanto si è vissuto insieme.

Aveva perso l’amore della sua vita. Ma lo aveva conosciuto.

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