Luce spenta

Vorrei avere la forza di rompere quei fili e non avere paura.

Vorrei avere la forza di dire basta e rinascere.

Vorrei avere la forza di combattere, di reagire.

Ciò che è meglio per me, l’ho capito. Lottare per averlo, è la battaglia più ardua da affrontare.

E mentre mi crogiolo nell’apatia, nella paura, il tempo passa e i giorni si accumulano. Così diventa più arduo allontanarsi.

Preda di sentimentalismi, che ormai sono solo fini a se stessi, mi lascio andare… Mi lascio travolgere dalla corrente, senza combattere, senza nemmeno rendermi conto di dove mi sta conducendo.

L’apatia… lo stato d’animo peggiore.

Vorresti fare, costruire, smontare palazzi… e non ne hai la forza. Forse perchè sembra più facile così, restare inermi.

Lo sai che in fondo non sei felice. E chi se lo ricorda più, cosa è la felicità?

4 comments

  1. Karen Y. says:

    “Vorresti fare, costruire, smontare palazzi… e non ne hai la forza. Forse perchè sembra più facile così, restare inermi.”

    Della serie, voglio ma non posso, perché nella mia condizione ci sono tempo e, anche se non mi piace più, è diventata rassicurante!

  2. hil1986 says:

    Perchè, magari si ha paura… è più rassicurante una banale “normalità”, mentre terrorizza anche solo l’idea di doversi mettere in moto. L’ignoto ci incuriosisce e allo stesso tempo ci spaventa. Quindi perchè scomodarsi? Vorresti metterti in gioco, ma non ci riesci!

    • Karen Y. says:

      Esatto! La “sicurezza” delle azioni ripetute, allo stesso modo, rispetto all’ignoto, all’inaspettato, ecco, a me, ad esempio, credo sia proprio questo a far paura. E’ un modo per controllare, del resto, tenere sotto controllo, o l’illusione di tenere sotto controllo.

  3. hil1986 says:

    E’ per tutti così, solo che succede quel qualcosa che ti spinge a uscire da quel quotidiano torpore e allora, nemmeno te ne accorgi… quella paura la stai vivendo e non spaventa poi più così tanto!

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