Un anno se ne va… e un altro arriva

Se ne va un anno per dare spazio ad un altro. Poche parole, questa volta. E’ una semplice dichiarazione di coscienza: mi dispiace per le incomprensioni, i dolori, i litigi, le lacrime, la sofferenza, la depressione, l’ansia, l’angoscia, la paura; mi dispiace per quando non ho ascoltato abbastanza o per quando non mi sono spiegata come avrei dovuto; mi dispiace se a volte sono stata troppo audace o troppo insicura, troppo spavalda o troppo timida. Mi dispiace se ho arrecato io il dolore, mi dispiace se è stato fatto a me del male. Mi dispiace se in certe situazioni non ho reagito come ci si aspettava o come avrei voluto fare. Mi dispiace se non ho teso una mano e se a volte, immeritatamente ho dato pure il braccio. Mi dispiace se mi sono voltata spesso all’indietro cercando delle risposte a domande che non avevano alcun senso, mi dispiace se non ho dato io le risposte che gli altri cercavano. Mi dispiace se ho fallito o se non sono stata determinata abbastanza. Se ho dormito sogni tranquilli, o se in alcune notti non ho chiuso occhio. Mi dispiace per chi si è allontanato, per chi è restato, per chi è andato via e poi è tornato. Mi dispiace se Gilda ha mostrato le sue fragilità e a volte ha finto di non averne alcuna. Mi dispiace se Gilda è un essere umano con i suoi pregi, i suoi difetti, se le sue innumerevoli pippe mentali le hanno impedito di essere più libera nell’animo. Mi dispiace se a volte ho peccato di presunzione, se altre volte sono stata fin troppo umile. Vorrei poter scegliere cosa portare in questo nuovo anno, fingiamo sempre di farlo, ogni 31 dicembre. Vorrei poter dimenticare, poter ricominciare sul serio, scrivere nuovi propositi. Ma non servirà. Perchè la vita ti stravolge i piani, sempre. E se avevi pensato di fare una cosa, ecco che il destino, lo zampino di Dio, chiamiamolo come vogliamo, rimette tutto in discussione.

La mia obiezione di coscienza è questa: spero di aver imparato dai miei errori, che nonostante tutto, come sto imparando io a perdonare, possano farlo anche chi ho ferito. Spero di aver fatto qualche passo avanti e spero magari di voltarmi un po’ meno indietro. Spero di poter fare grandi cose in questo nuovo anno: magari un incontro speciale, magari tagliare un traguardo importante, magari un figlio, magari una vincita economica (anche i soldi servono! 😛 ). Spero di regalare ancora dei sorrisi, spero di essere ancora amata, spero di amare ancora tanto, spero di poter trovare un po’ di pace. Soprattutto questa: vorrei fare pace con Gilda, vorrei poterla amare di più. vorrei che Gilda fosse più felice, che la smetta di torturarsi sempre. Dietro un grande sorriso, il più delle volte, c’è tanta sofferenza. Dietro un grande sorriso, ci sono tante paure. Dietro i miei occhi,a volte, ci sono sguardi che si perdono, lacrime che soffocano, ansie che tremano.

Cara Gilda,

abbi cura di te. In questo 2014, amati. E tutto quello che desideri non sarà più così lontano.

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