Io, il calcio e il Vesuvio

Devo ammettere che prima di scrivere quanto state per leggere, ho riflettuto molto. Se ho deciso di farlo, è per essere fedele a me stessa, e dire sempre quello che penso, a discapito di tutto e di tutti. Non voglio che nessuna mia parola venga fraintesa, e spero che possa essere un buon motivo per confrontarci e parlarne con serenità. Quindi se pensiate che i miei toni siano alterati, avete ragione. Lo sono.

Dopo l’ennesima partita di campionato, i cori classici di repertorio hanno continuato a passare di bocca in bocca, di stadio in stadio. Badate bene, sono certa che nello sport, così come nella vita in genere, ci sono persone buone e cattive, ci sono persone che si impegnano ogni giorno in modo  preciso e c’è chi svolge il proprio lavoro con negligenza e superficialità. Lo stesso vale per i tifosi, per gli italiani tutti.

Sono sicura che non tutti pensano che i napoletani sono il male del mondo, anche perchè non si spiegherebbe l’affluenza e l’ondata di turisti che invadono la campania ogni anno, ogni estate, ogni mese dell’anno. Così come sono certa che non tutti i milanesi vogliono che l’eruzione del Vesuvio avvenga presto, in modo da LAVARCI CON IL FUOCO. Sono ancora più convinta che ci sono tifosi napoletani, juventini, interisti, palermitani, veronesi, sardi indisciplinati e violenti, che recano danno a cose e soprattutto a persone. Sono convinta che ci sono napoletani stupidi e ignoranti. Ci sono napoletani che rubano, spacciano. Ci sono napoletani camorristi, assassini, inquinatori. Ci sono milanesi per bene, ci sono milanesi poco per bene.

Milano, Napoli, Roma, Torino, Bologna, Bari, Cagliari, Palermo, Verona, Trieste. Città. Come tante città del mondo, popolate da uomini, la cui coscienza li spinge verso la legalità oppure no. Non è poi così rilevante dove nasci, se scegli la strada giusta o quella sbagliata, non è sempre dettata dal posto in cui stai crescendo. E poi, seppure le condizioni sociali di una città sono più disastrate rispetto a un’altra, non fa del cittadino un potenziale criminale. La scelta della legalità è intima. Forse vi chiede cosa c’entra questo con lo sport. E’ simbiotico, anche se non tutti lo percepiscono. Perchè lo sport è lo specchio di ciò che siamo. Ed è altamente denigrante, umiliante, devastante, doloroso, sentire un essere umano chiedere una catastrofe naturale per vedere morire un altro essere umano. Qui non è legalità o meno. Qui è senso di civiltà, di umanità.

Sono napoletana. Lo griderei ai quattro venti, se fosse necessario. Non me ne vergogno mai, perchè essere nata qui, non fa di me un’assassina, una spacciatrice, una prostituta, un evasore delle tasse. Essere nata qui, mi fa parlare con la cadenza propria del mio dialetto, mi fa apprezzare la buona cucina, mi fa sorridere davanti alle difficoltà, mi fa pensare positivo, mi fa ingegnare, mi fa essere spontanea, calorosa. Essere napoletana mi impone di mangiare tanto la domenica, mi impone di vedere più spesso il sole. Nascere in un posto o in un altro, non mi può definire per luoghi comuni. Non mi può etichettare.

Come può un essere umano volere la mia morte? Perchè quando gridate quei versi, chiedete la mia morte…

Eppure io vado allo stadio, tifo la mia squadra… Possiamo gridare “MERDA” tutte le volte che vogliamo, quando il portiere della squadra avversaria sta per rilanciare la palla, possiamo sfotterci, prenderci in giro, gridare Juve merda, Napoli Merda, cantare “Chi non salta, juventino è!” Ma chiedere al Vesuvio di svegliarsi, vi sembra un atto di civiltà, di umanità?  E mi ha rattristato molto che a farlo, ieri, siano stati proprio quelli che qualche mese fa, una catastrofe naturale, l’hanno subita!!!! Sono certa che non tutti i bolognesi sono così… ma quelli che ancora una volta hanno urlato quelle schifose parole, hanno mancato di rispetto a tutti gli emiliani che si stanno ancora riprendendo, hanno ucciso due volte chi ha perso la vita nel tragico terremoto.

BASTA! E’ uno sport, il calcio. E’ divertimento. Potete condannare Napoli per i suoi innumerevoli difetti, ma non ho mai sentito un napoletano urlare: -“Pò, straripa”, -“Nebbia, avvolgili e togli loro la vista così muoiono sull’autostrada”, -“Madre terra, svegliati e dai un paio di scosse”…

La vita è troppo breve per dire ancora ste cazzate. Possiamo andare allo stadio per incoraggiare i nostri giocatori, anzichè urlare cori razzisti contro i tifosi della squadra avversaria?? E’ così difficile farlo?

E poi non mi dite che volete la pace del mondo…

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