Italia, un paese di clown.

Ormai è sulla bocca di tutti. La sentenza è stata emessa e i commenti al riguardo pullulano tra i veri social network. Innocentisti e accusatori a confronto. Idee contrastanti che si susseguono ma che hanno un unico filo conduttore: l’Italia si è messa in ridicolo dinnanzi a tutto il mondo. Una giustizia, che come sempre, fa acqua da tutti le parti. Una giustizia che prima condanna, poi assolve e poi ricondanna. E nel frattempo, gli indagati-condannati-assolti-ricondannati hanno vissuto sotto i riflettori, tediati dalle varie reti televisive dove i processi popolani si contrapponevano a quelli delle aule di giustizia. Nel caso specifico, possiamo dire che i giovanotti sono stati furbi, i profitti alle spalle di una morte di una giovane ragazza se li sono fatti senza pudore. Tuttavia chi può dire con certezza se sono colpevoli oppure no? Le indagini sono state condotte in modo superficiale e approssimativo. Il movente è passato da passionale a contrasti per pulizia domestica? (Eeeeeh???) Amanda è nel suo paese, ovvero gli Stati Uniti, per cui, pensiamo forse che sconterá la pena di 28 anni e 6 mesi? Negli Usa, un cittadino NON può essere processato e condannato due volte per lo stesso reato. E già per questo, facciamo ridere. Per gli americani, la giovane donna è innocente e resterà nel suo paese a vivere in tutta serenità. (Aggiungo un’altra polemica: i marò sono in India, la seconda volta li abbiamo spediti noi, accompagnandoli fino all’aeroporto. Gli americani, a quest’ora, avevano già invaso l’India e riportato a casa i suoi militari! )
Raffaele Sollecito, con molta probabilità è già fuori dall’Italia. Ma quando non ci sono prove schiaccianti, quando il movente non è chiaro, quando nemmeno si sa se quella prova è stata alterata oppure no, come si fa a condannare? Non so voi, ma nel dubbio, meglio un delinquente in libertà, anziché un innocente in galera.
E mentre riflettiamo, ci indignamo per un sistema giudiziario che ha del ridicolo, una famiglia ha perso sua figlia, forse non vedrà mai gli assassini della propria amata in galera e il dolore della perdita così prematura e brutale non sfocerá mai nella rassegnazione e nella pace.

2 comments

  1. mchan84 says:

    Ma infatti tutto il nostro apparato anticrimine fa ridere. Dalle indagini sempre e soltanto in un solo senso, alle accuse su prove deboli, alle sentenze che possono essere ribaltate da un grado all’altro ed all’altro ancora (che ce ne sono troppi di gradi di giudizio) al fatto che in carcere ci vada solamente la povera gente. Per non parlare dei vari show televisivi che fanno delle vere e proprie campagne di condanna a prescindere.
    L’anno scorso quando i nostri marò sono stati fatti tornare in India non sapevo se ridere o piangere. Ridere per quanto siamo poco considerati a livello mondiale e per quanto poco facciamo per farci valere e piangere per il loro destino e quello delle loro famiglie (ed il nostro in conseguenza alle riflessioni di prima). Li abbiamo venduti per un paio di elicotteri, che poi mi pare che dopo abbiano anche annullato l’ordine… Non ci sono davvero parole.
    Per non parlare di quel poveretto che è in carcere a Miami con un processo farsa e che rischia la pena di morte senza aver avuto la possibilità di difendersi a dovere. Mi pare che siano quasi 10anni che l’Italia non è riuscita a fare nulla.
    Mchan

    • Gilda says:

      hai detto benissimo! Concordo in tutto quello che hai detto. Purtroppo questa è l’Italia; politicamente, economicamente, giuridicamente siamo troppo indietro rispetto a tutti gli altri paesi. A me dispiace vedere come un Paese che per bellezze paesaggistiche, cultura, storia, cucina, arte, è invidiato in tutto il mondo, siamo poi così superficiale, vuoto, pigro quando si tratta di essere “civili”. E’ triste vedere che si susseguono volti politici, che cambiano i colori, le bandiere, le idiologie, ma in realtà non succede nulla, si è sempre allo stesso posto, si è sempre vincolati a una burocrazia troppo lunga, le leggi vengono costriute per il beneficio dei ricchi, mentre il resto dei cittadini è ridotto in povertà, senza dignità. La nostra costituzione è un agglomerato di belle parole che non hanno nessun reale riscontro nella vita di tutti i giorni.

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