San Valentino era ieri

San Valentino…

Da adolescenti, da ragazzini è un giorno atteso, è il giorno in cui dichiari a quel ragazzo che ti piace tanto, di avere una cotta per lui. Da adolescenti, si è lì, ad aspettare una rosa, un peluche, i baci perugina. E’ l’attesa che si trasforma in sopresa, e non sempre sono sorprese piacevoli.Da adolescenti, è magia, è sogno, è poesia.

Fino a qualche anno fa, era così anche per me. Poi cresci, l’esperienze negative, il confronto con l’altro sesso, i viaggi introspettivi, ti portano a cambiare il tuo punto di vista. Non è che adesso lo odi, questo giorno, semplicemente ti scivola via. E così, mentre il resto del mondo si ricorda di scambiarsi effussioni, attenzioni in questo giorno, io resto la solita ragazza di sempre. Mi sveglio, faccio colazione, mi preparo e vado a lavoro.

La mia metà già sa…

Stasera ho il mio appuntamento settimanale con Oliver Queen (Arrow), sul lettone, mentre lui borbotta perchè io non faccio altro che apprezzare il fisico dell’attore.

La mia metà già sa…

Di fiori bellissimi me ne ha regalati sempre tanti, di lettere dolcessime ne ho ricevute tante, di baci rubati al chiaro di luna, nel posto in cui ci siamo innamorati, ne abbiamo dati tanti.Sono piena e sazia…

perchè anche ieri mi ha scritto le parole più belle;

perchè una settimana fa, ha colto per me una margherita;

perchè qualche giorno fa, ci siamo saduti su un muretto dal quale potevamo ammirare il mare e ci siamo baciati, e anche quello è un posto speciale.

L’amore non ho ancora capito cosa è, quanto spazio ruba nella nostra vita. Ma ho sicuramente imparato che non è come quello delle favole, purtroppo e per fortuna. Ho realizzato che è un percorso con degli ostacoli, a volte cado io e mi raccoglie lui, a volte cade lui e devo rialzarlo io. A volte cadiamo entrambi e con un piede mio e una mano sua, ci sosteniamo e andiamo avanti. Per me la manifestazione più bella d’amore, per milioni di persone potrà essere il gesto più banale al mondo, è quando siamo sul divano e guardiamo la partita del Napoli insieme. Siamo tesi, urliamo, ci arrabbiamo, durante la partita non ci guardiamo mai negli occhi perchè la nostra attenzione è rivolta verso quei 22 giocatori. Eppure, quando segnamo mi bacia il collo, mi abbraccia; quando stiamo perdendo o giocando male, mi stringe forte la mano, o si dispera poggiando la sua fronte sulla mia spalla. Ecco… l’amore per me è proprio questo, è essere in contatto sempre, è capire l’emozione dell’altro anche attraverso un battito di ciglia.
Mi piace sentire la sua voce, che mi chiede se ho fame e mangiare furtivamente in dieci minuti per poi ritornare a tifare la nostra squadra. Mi piace quando finisce la partita e noi restiamo lì, ad ascoltare le interviste, avvolti da un plaid.

Amate ogni giorno della vostra vita.

Amate vostra madre, vostro padre, vostra sorella, vostro fratello… amate i vostri amici animali, le vostre passioni, il vostro lavoro. Perchè l’amore va venerato sempre, perchè quando lo fate, onorate voi stessi.

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