Game over!

Ognuno di nuovo guarda le cose con i propri punti di vista, con l’emozione che sta vivendo in quel momento, attraverso il trascorso che si ha vissuto. Non c’è chi ha torto o chi ha ragione. Entrambi hanno la visione della vita differente dall’altro.

Per qualcuno, un torto è un torto per tutta la vita. Per qualcun altro, è fine a se stesso.

Per qualcuno la vita è un gioco dove il game over non esiste, le vite sono infinite, così come le chance. Qualcun altro vive come se non avesse più alcun’altra occasione.

Chi ha ragione? Chi vive meglio?

Forse, tutte queste domande non ce le porremmo, se non stessimo sempre a pensare come ci vedono gli altri. A preoccuparci del giudizio altrui.

Eppure, si dice “ogni mondo è paese”. Ed è proprio vero. Perchè il “paese” diventa un quartiere di una grande città, o il condominio.

Io, come tutti voi, non ho la risposta in tasca. Ma ho capito una cosa semplice. Qualsiasi cosa facciamo, gli altri la vedono a proprio piacimento. I nostri errori sono catastrofi per chi ci circonda; le nostre vittorie non sono mai meritate; e le nostre sconfitte sono motivo di goduria.

Quindi, bisogna imparare a essere fedeli a se stessi. A proseguire il percorso tracciato per noi, compiendo un passo alla volta, facendo sempre del nostro meglio.

Le persone vanno e vengono, l’unica ancòra, l’unico vero sostegno siamo noi. E andiamo avanti, fieri, arrabbiati, delusi, colpevoli, vincenti, stanchi, esasperati, tristi, felici, spensierati…

La musica più bella è il sorriso del nostro benessere.

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