Omosessualità: quando amare un altro è un errore

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Non ho ancora capito perchè gli altri debbano interessarsi di chi amo, di chi mi porto a letto e di chi scelgo di avere nella mia vita. Non ho ancora capito perchè amare una persona del mio stesso sesso sia disdicevole e riprorevole. Non capisco perchè la concezione di famiglia si riferisca a “madre-padre-figli”. E’ vero, la “natura” vuole che dall’unione di un maschio con una femmina si possa avere un bambino. Ma quanti bambini nati da questa unione naturale sono poi cresciuti con amore o vivono in un ambiente sano per loro? I bambini sono figli sereni e amati quando sono circondati da due genitori che si prendono cura di loro, e che li facciano vivere in una famiglia amorevole, sana, unita.

Ma chi sono io per dire cosa è giusto e cosa non lo è?

Chi siamo noi per giudicare gli altri?

Ma lo capite che i bambini sono molto più intelligenti, sinceri e puri di noi? Tutta questa malizia la vediamo solo noi adulti.

E ancora, ma una persona non è LIBERA di fare, amare ciò che vuole? Ho sempre pensato che ognuno deve agire, vivere, essere come si sente, in fondo, non lede alcuna mia libertà.

E di nuovo, ma se ai tempi dei romani, gli uomini erano per lo più bisessuali e questo era sintomo di ulteriore virilità, mi spiegate adesso dietro quale ridicola “parvenza” dobbiamo nasconderci? Se l’omosessualità fosse stata una malattia, non pensate che le grandi industrie farmaceutiche si sarebbero adoperate per trovare una cura e a vendere farmaci in tutto il mondo?

                                                                                                                      – Gilda Cortese

Il mondo ha gli occhi di chi ama, e non c’è differenza se io amo un uomo o un’altra donna.

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