Come gocce sul vetro

Eppure finisce il tempo.
Finisce tutto. Scompare il mondo, così come è nato. E non è un taglio netto, di quelli in cui senti solo un “zack” ed è fatta.
È un declino lento.
Un mondo che è appartenuto a pochi, di cui pochi hanno voluto il piacere di goderne il frutto.
Svanisce così.
E mentre goccia dopo goccia, si asciuga, il cuore pulsa ancora. Batte lento. Batte come se ogni pulsazione fosse l’ultima. Si aggrappa alla speranza.
Cerca nelle fosse un po’ di vita. Quell’insetto che hai sempre odiato.
E il mondo scompare.
E il mondo rinasce.

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