La festa del Papà

In questi giorni di scompiglio, ho riflettuto molto su ciò che possiedo nella mia vita. Soprattutto mi sono soffermata di chi c’è nella mia vita e che ruolo ha. In questi giorni un po’ grigi e freddi, non solo a causa del cattivo tempo, ho iniziato a guardarmi attorno con occhio più critico e in particolare ho poggiato il mio sguardo su di te, papà. Mettere al mondo un figlio non rende un uomo, padre. Essere padre va al di là dell’aspetto biologico. Un uomo è padre perchè il padre lo fa. E tu, caro papà, lo sei e lo fai ogni singolo giorno della mia vita.

In questi giorni lenti e silenziosi, ho imparato a non darti per scontato, a non dare per scontato tutto ciò che fai per me.

Sei padre perchè ti alzi tutte le mattine e vai a lavorare, e nel tuo lavoro metti passione, dedizione, professionalità e impegno. Vederti lavorare e lavorare con te, per me è grande fonte di ispirazione, perchè il tuo esempio, il tuo essere impavido nell’affrontare ogni singolo giorno, mi permette di affrontare la vita con coraggio.

Sei padre perchè quando torni a casa condividi tutto con la tua famiglia, le preoccupazioni, le gioie. Sei padre perchè mi ascolti, perchè conosci le mie passioni, sai qual è il mio libro preferito, cosa mi piace guardare in tv e quando ne hai occasione cucini il mio piatto preferito. Ho sempre pensato che questo fosse scontato e non  lo è. Molti padri non conosco i figli, non ci sono, pensano che regalargli 50 euro sia il gesto più importante. Non è così. Sei padre perchè se sono in difficoltà non mi lasci sola, anzi, mi sostieni, mi incoraggi. Sei padre perchè condividi le tue passioni. Qualcuna è diventata la mia, qualcun’altra non la condivido, è troppo lontana da me. Ed è giusto così, perchè abbiamo le nostre identità, le nostre personalità. Se sono forte, determinata lo devo a te, perchè tu mi hai reso tale.

Sei un padre perchè ci sei. Essere presente è un dono, e ti ringrazio per esserci. Forse queste parole, valgono poco per tutti i sacrifici che hai sempre sostenuto per me, ma spero che un pochino ti facciano comprende quanto io ti sia grata.

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Ricordo ancora e lo custodisco dentro di me quel giorno in cui a cinque anni, eravamo seduti in giardino ed io ero sulle tue ginocchia. Mi dicesti, indicandomi la strada oltre i nostri cancelli: “Vedì li fuori? Lì fuori c’è il mondo e il mondo non è sempre bello, pulito e buono. Lì fuori ci sono anche persone cattive, ma ricordati che qui, invece, c’è la tua famiglia. E qui, qualsiasi cosa succeda là fuori, sei e sarai sempre al sicuro!”

Grazie papà!

Auguri! Ti voglio bene.

 

 

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