Follia all’italiana

Non c’è da stupirsi. Effettivamente, non vedo perchè io stia qui a meravigliarmi della notizia appena letta, d’altronde siamo in Italia. E in Italia vige la regola della “fama”. Più si è famosi, più si hanno chance lavorative, sociali… E non importa se quella fama l’hai guadagnata sculettando a destra e a sinistra, se non hai un talento, se non hai esperienza… non importa se sei diventato famoso perchè investito da un fatto di cronaca. Funziona così dalle nostre parti. Per quanto possa essere triste e ingiusto, chi merita va via o resta inoccupato e chi ha da offrire nulla se non un bel faccino o un cognome di un certo peso, ha da scegliere solo dove vuole lavorare.

Se leggete tra le righe una nota polemica, sappiate che, sì!, sono totalmente polemica. La notizia che mi ha fatta ribollire di rabbia è quella riguardante Raffaele Sollecito. Sicuramente il suo nome lo ricorderete bene. Era stato accusato e poi prosciolto, insieme ad Amanda Knox, dell’omicidio di Meredith, giovane studentessa inglese, che nel novembre del 2007 studiava a Perugia. Proprio lui intraprenderà la carriera televisiva nelle vesti di un’opininista di cronaca nera, de “Il Giallo della Settimana” una rubrica-spin-off di Quarto Grado – Tgcom, che andrà in onda di sabato alle 22.

Il mio rammarico è che ci sono giovani studenti, giovani laureati in Criminologia che non riesco a collaudare la propria posizione lavorativa. E per di più, dov’è il rispetto per la cara Meredith che giustizia non ha ottenuto? Sarà pure assolto per la giustizia italiana, ma su Raffaele Sollecito ci sarà sempre una nuvola di sospetto.

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Nel frattempo, per poter avere meritocrazia, in Italia, cosa dobbiamo fare? Chi dobbiamo diventare?

Non so voi, ma preferisco restare fedele ai miei principi e se la mia Nazione di origine non mi tutela o mi incoraggia o sostiene, non vedo perchè non debba andare all’estero, dove le mie qualità sono maggiormente apprezzate!

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