Siamo tutte Michela

Lo so, è assurdo. E’ solo un altro nome. L’ennesimo. E sappiamo tutti che non sarà nemmeno l’ultimo. Una lunga lista macchiata di sangue, nomi incisi dalla mano assassina che un tempo ha accarezzato quel viso, ha asciugato delle lacrime, ha stretto la nostra per infondere coraggio.

Michela è solo un nome per tutti noi. Un nome tra i tanti nomi. Ma Michela era, è qualcuno di importante per la sua famiglia, per i colleghi, per gli amici, per i vicini.

Michela è una donna. Come me, come tante di noi. Con i suoi pregi e difetti, con le sue ansie e paure, con la sua forza e determinazione. Michela è una donna che ama, che ha amato. Una donna che è stata amata, ascoltata, coccolata, capita. Poi un giorno Michelaa ha capito di non amare più quell’uomo. Ha capito che forse voleva un po’ di spazio per se stessa o ha capito che quell’uomo non andava bene per lei. E non importa, un giorno possiamo capire che quell’uomo non lo amiamo più, non fa e non deve fare nessuna differenza cosa ci spinge a lasciare la persona con la quale stiamo insieme.

E invece, Michela, come tutte le donne di questa lista assurda e insenstata è morta per mano del suo ex. E non c’è spiegazione giusta che possa farci comprendere il perchè. Non esiste una parola per spiegare perchè si agisce così. O forse si. DISUMANO. Quello che è accaduto è veramente qualcosa di DISUMANO.

Tu, che l’hai sparata. Tu, che ti sei sentito Dio e hai deciso di porre fino alla sua vita. Tu, che non hai accettato che una donna potesse dirti NO. Tu. Sei solo un vigliacco, un ometto minuscolo, un codardo, un essere inferiore. Tu. Non c’è stato nulla di amorevole in questo gesto pazzo. Uccidere, pedinare, spaventare. Non sono atti di amore. Se l’avessi amata veramente avresti accettato, l’avresti lasciata libera di andare per la sua strada. Se l’avessi amata veramente avrei fatto in modo che lei fosse felice, anche senza di te. Perchè amare è donare: tempo, spazio, vita. L’amore non toglie. L’amore aggiunge.

Tu le hai tolto tutto.

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