Io per tutti. Nessuno per me.

E che a un certo punto ti stanchi…

Sei sola contro i mulini a vento e hai ceduto.

Sei stanca di lottare contro tutti: le persone, i pregiudizi, il destino, la solitudine, i tuoi pensieri, le tue angosce.

Sei stanca di vedere come va il mondo, delle ingiustizie, del razzismo, della supercialità.

Sei stanca di te stessa, perchè lo sai come sei. Sai che sei sempre in pena, sei sempre pronta per tutti. Pronta ad ascoltare, aiutare, amare, consolare, capire, abbracciare, sostenere, incoraggiare. Sei pronta. Indipendentemente da quello che provi, da quello che ti succede. Indipendentemente dal tuo umore. Sei lì.

Ci sei. Come se non fosse importante nient’altro. Eppure quando cadi e hai bisogno di una parola di conforto, di una mano che ti sorregga, di un abbraccio per sentirti amata, non c’è nessuno. Il vuoto ti circonda. E ti chiedi perchè. Ti chiedi perchè tu ricordi delle promesse fatte, delle parole dette, dei consigli dati, delle lacrime che hai asciugato, e gli altri non ricordano nemmeno di averti detto che quel film lo avrebbero visto al cinema con te.

Ti chiedi come sia possibile che tu metta gli altri al primo posto e gli altri non ti considerano nemmeno tra i primi dieci .

E’ così tremendamente triste. E ingiusto. A un tratto, cambi le regole. Diventi tu la persona più importante del tuo universo e gli altri si meravigliano. Nel momento in cui si rendono conto che non ci sei, ti rimproverano. Diventi cattivo, insensibile, egoista. Nessuno, però, ricorda quello che non ha fatto.

 

2 comments

  1. Daniela says:

    normale,chi è egoista per natura neppure se ne rende conto,chi lo diventa per vendetta (sempre ad esserne davvero capaci…) ha comunque dei rimorsi prima o poi,poichè non ci si riconosce. L’ideale sarebbe allontanarsi dagli egoisti e dagli sfruttatori di situazioni per loro comode,ma si sa che la vita spesso non lo permette…

    • Gilda says:

      Credo che bisogna imparare a dare delle priorità. Non tutti meritano le nostre attenzioni o una amicizia più intensa. Non tutti meritano il nostro garbo e la nostra gentilezza. Non possiamo essere disponibili per tutti e bisogna imparare a dire di no perchè alcune volte è più importante mettere se stessi al centro della vita. Non significa che si è diventati egoisti, anzi. Se dall’altro lato questo non è compreso allora quelle persone non meritano il trattamento di riserbo che gli è stato concesso. 🙂 E’ tutto difficile, perchè alla fine i vecchi detti hanno sempre ragione (o quasi!) : chi nasce tondo, non muore quadro.

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