Le convenzioni sociali

Le convenzioni ci riducono a robot senza sentimenti. Ci impongono di essere e fare ciò che non siamo. Ci riducono ad agglomerati di ferraglia a cui non importa più il gesto che stiamo comprendono. Le convenzioni sono un insieme di regole insensate che snaturano le emozioni e le sensazioni. Arriviamo al punto in cui un regalo va consegnato quando giunge il giorno di compleanno; regaliamo fiori quando è il giorno della festa della donna;  compriamo cioccolatini per San Valentino. Insieme di regole sociali che smontano la casualità, l’ improvvisazione, la spontaneità di uno dei gesti più sognificativi al mondo. Quei gesti che traducono un “ti amo”, un “ti ho pensato”, “mi sei mancata”. E lasciamo che tutto ciò che ci omologa ci rende macchine inumane. Per appaggarci dai nostri sensi di colpa, permettiamo che tutto ciò ci trascini in quotidianità scontate. Ma la vita non è scontata. L’amore, le persone a noi care non sono scontate.

Non abbiamo bisogno di Natale, dei compleanni, di una ricorrenza qualunque per passare del tempo insieme, per tramutare un sentimento in gesti. E fatelo un abbraccio a vostra madre, tornate da lavoro con un fiore per vostra moglie…

Fate. Agite. Evolvetevi. Le persone sono vive oggi, non aspettate un’occasione per dire Ti amo.

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