Oscillazione

Oscillava tra la giustizia e la vendetta, oscurava l’anima al passaggio del confine. Immaginava la paura e ne sentiva l’odore fino a poter individuare la sua presenza. Contava i minuti. Attendeva impaziente. Era pronta per la sua mossa d’attacco. La belva era lì, davanti a sè. Sentiva che la forza le invadeva il corpo. Sentiva l’energia pronta a esplodere in ogni sua cellula. Era lì, immobile. Un movimento e della belva non ci sarebbe stato più nulla. In una lotta a cuore aperto, in uno scontro tra titani, la vittoria era di chi aveva il coraggio di aspettare l’attimo migliore. In una guerra senza armi, il campione era chi sapeva usare l’astuzia.

Scorreva il sangue tra le rovine del bosco, mentre il silenzio squarciava gli alberi. Scintille brillavano nel cielo, si percepiva il fruscio del vento.

Lotta estrema. Giustizia e vendetta delimitavano il confine. Un colpo profondo e ci sarebbe stata la fine; la sazietà sarebbe giunta in pochi secondi, lasciando l’amaro di un sapore che di vittoria non ha nulla.

Il mondo ha vibrato di tradimento fino all’ultimo respiro. La ragione non sa dove bruciare e mentre dei resti non si vede altro che le briciole, di paura non si sente più l’odore.

foto dal web

 

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