Ciò che appare, non è.

Ci aggrappiamo alle persone.

Ai ricordi.

Ai minuti.

Agli abbracci.

Ai sogni.

Alle speranze.

Viviamo costruendo ponti, per legare due terre lontane, due strade disgiunte.

Viviamo abbattendo muri o innalzandoli.

Per sperare o unire. Per paura. Per orgoglio. Per difesa.

Ci proteggiamo per non lasciare agli altri di ferirci. Ci proteggiamo per non ferire gli altri.

Anneghiamo i dubbi in bugie traviste di verità, e affoghiamo le speranze in bicchieri ricolmi di assurdità.

Indossiamo sorrisi e camminiamo vestiti da ridicolità pur di non sembrare nudi e vulnerabili.

Mostriamo muscoli per nascondere ferite e feriamo per non essere attaccati. Ci chiudiamo in inspiegabili silenzi mentre dentro urliamo.

Piangiamo senza far rumore e ridiamo così forte, per farci sentire da tutti.

E’ più facile mostrare una falsa felicità che ammettere che siamo tristi.

2 comments

  1. Carolina says:

    Le tue parole disegnano i miei pensieri e come mi sento in questo momento della mia vita alla perfezione. Spesso ciò che scrivi è illuminante e riesce a raggiungere i punti più profondi del mio essere. Hai un talento. Un abbraccio.

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