Non più noi




Ci incontrammo per caso, dopo tanti anni in cui ci eravamo perse di vista. E’ stato come un flash, uno schiocco di dita. Io e te. Occhi negli occhi. Per un secondo che sembrava durasse all’infinito. Io passeggiavo. Tu camminavi al fianco di un giovane ragazzo. Un nuovo amico? Un nuovo amore? Lui distratto, guardava oltrove. Tu un soldatino dal capo chino. Io concentrata sulle mie solite congetture. E’ stato un secondo bellissimo. E in quell’attimo, ogni mio pensiero si dissolse. Avrei voluto che la mia voce fuoriuscisse, avrei voluto sentirmi dire: “Ciao!” . Un semplice ciao. Come un saluto qualunque, come un colpo di pennello su una tela bianca, lasciata nuda troppo a lungo. Come se non avessimo mai finito di parlarci, come se non fosse mai accaduto nulla. Come se non ci fossimo mai allontanate. E invece, ti ho guardata. Mi hai guardata. E siamo andate oltre. Io ho ripreso i fili dei miei discorsi mentali. Tu hai continuato a camminare come se non avessi mai visto il mio viso. Chissà se in quell’attimo in cui mi hai riconosciuto, hai avuto i miei stessi pensieri. Se, anche tu, hai avuto voglia di dirmi semplicemente ciao. Chissà se volessi fermarti per chiacchierare, per fingere per un attimo che il tempo , gli errori, le paure, i sensi di colpa, la vergogna non ci fossero mai stati. Non ci avessero mai diviso. Chissà se ogni tanto mi pensi. Se nel guardare i miei occhi hai provato un po’ nostalgia di noi, delle nostre risa, delle nostre chiacchiere, dei nostri momenti insieme. Chissà se, come me, hai rimpianti o rimorsi. O forse mi hai dimenticata. Mi hai rinchiusa in un cassetto e deciso di non aprirlo più. Avrai gettato via la chiave e avrai deciso che un errore resta tale e non va superato, perdonato, capito, ascoltato, compreso. E forse non ho mai meritato il tuo perdono. Forse merito di restare relegata lì. Vorrei dire va bene così. Mi sono nascosta dietro questa frase e ho finto di accettarla, perchè la vita va avanti e proseguiamo nel nostro cammino. Incontriamo altre persone, viviamo altre storie, ne costruiamo altre, amiamo ancora e ridiamo ancora, piangiamo ancora e soffriamo ancora. Non più insieme. Non più l’una tra le braccia dell’altra. Non più l’una sulla spalla dell’altra.

 




You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *