Scaccianeve di Paolo Fumagalli





Auguri di buon anno, amici di penna! Finite le festività natalizie, ritorniamo alle nostre rubriche e quindi oggi ripartiamo con Quattro Blog per un Autore e vi presento il romanzo “Scaccianeve” di Paolo Fumagalli.

Il libro può essere acquistato sia in formato cartaceo che digitale direttamente dal sito della casa editrice:
http://www.bibliotheka.it/Scaccianeve_IT
Oppure su altri negozi online tra cui:
https://www.ibs.it/scaccianeve-libro-paolo-fumagalli/e/9788869342820

https://www.amazon.it/Scaccianeve-Fantasy-Paolo-Fumagalli-ebook/dp/B073RNKNPQ http://www.unilibro.it/libro/fumagalli-paolo/scaccianeve/9788869342820
http://www.lafeltrinelli.it/libri/paolo-fumagalli/scaccianeve/9788869342820

Questa è la copertina

Sinossi: Da secoli il principato di Barga rappresenta la più importante difesa per proteggere i Regni Centrali dagli attacchi delle tribù provenienti dal deserto. Ma il valore e l’abilità in combattimento rischiano di non essere sufficienti per vincere quando un esercito di invasori riesce a farsi accompagnare dalla potenza distruttiva del calore che arroventa la sua terra di origine. Mentre l’ambiente inizia a inaridirsi e a morire, toccherà alla stravagante principessina Corvina scoprire quali forze soprannaturali sono coinvolte in questo assalto e trovare un modo per ribaltare le sorti del conflitto. Per riuscire nella difficile impresa potrà contare non solo sulla propria capacità di comunicare con i defunti e di compiere incantesimi grazie alla forza della fantasia, ma anche sull’aiuto di un giovane guerriero innamorato di lei e di un gatto magico. Tra fantasmi umani, spiriti di druidi, esorcisti dilettanti, spie nemiche, pupazzi animati e altre creature bizzarre, Corvina inizierà una ricerca piena di sorprese che la porterà fino nelle dimensioni incantate in cui vivono le regine che controllano il potere delle stagioni…

Biografia: Paolo Fumagalli è nato nel 1981 e fin da bambino ha dimostrato un grande interesse per la letteratura. La sua passione lo ha portato a laurearsi in Lettere, con una tesi sull’uso simbolico dei colori nelle poesie giovanili di Aldo Palazzeschi, e soprattutto lo ha spinto a dedicarsi alla scrittura di opere narrative. Nel corso degli anni ha scritto romanzi e racconti, diversi fra loro per generi di appartenenza e atmosfere, ma tutti accomunati dall’intento di far riflettere senza annoiare, poiché il suo primo obiettivo come autore è coinvolgere il lettore nel puro piacere di sentirsi raccontare una storia. Nei suoi testi inoltre si rivela spesso il fascino provato nei confronti del patrimonio folkloristico e leggendario, uno dei suoi più grandi amori insieme al cinema e alla musica.

Ecco la nostra intervista:

“UN LIBRO NON SI GIUDICA DALLA COPERTINA… O FORSE Sì?”

Come è nata la cover del tuo libro? È frutto della tua immaginazione o, nel caso il libro sia legato a una CE, hai collaborato con chi ha progettato la copertina del tuo romanzo?

Visto che nel romanzo ha molta importanza lo scontro tra creature incantate che rappresentano le stagioni, volevo che la copertina lo suggerisse, pensavo a un’immagine basata su contrasti cromatici e ambientali. Chi se ne è occupato per conto della casa editrice mi ha fatto una proposta che mi soddisfaceva e che conteneva anche una bella trovata che a me non sarebbe mai venuta in mente. La copertina dà un’idea di incontro/scontro tra l’estate e l’inverno, riesce a rendere il turbine di neve un elemento magico e a dargli un aspetto incantato, e inoltre rappresenta la protagonista e il suo gatto solo come ombre. Mi piace molto il modo in cui  è legata ai contenuti della storia ma al tempo stesso non è troppo esplicita, lascia libera la fantasia di chi la guarda.

Cosa ne pensi della famosa frase: “Un libro non si giudica dalla copertina?”. Sei d’accordo?

Sì, perché la copertina è solo uno degli elementi che costituiscono il libro ed è quello meno legato alla sua natura e al suo scopo (cioè raccontare una storia attraverso l’uso della parola scritta). Quando diciamo che abbiamo letto un buon libro, intendiamo che il testo era bello, non ci riferiamo alla copertina, no? È ovvio poi che anche la copertina ha una grande importanza: insieme al titolo è la prima cosa che colpisce il lettore e può attirarlo, quindi deve funzionare bene. Ma non basta a giudicare tutto il libro.

È fondamentale secondo te legare l’immagine della copertina al titolo?
Che tipo di impatto potrebbe dare sul lettore e quanto un titolo accattivante sia più importante della copertina o viceversa?

Copertina e titolo dovrebbero riuscire a svolgere le stesse funzioni, cioè rappresentare in qualche modo il libro e incuriosire il lettore, perciò è importante che si leghino fra loro. Anche se non credo esista una ricetta unica, una formula sicura per il successo. Ad esempio, nel caso del fantasy ci sono titoli e copertine buoni perché chiariscono il genere e contengono elementi della storia e altri che, per le stesse ragioni, al contrario sembrano banali e già visti. Nel caso di “Scaccianeve”, mi piace che non sia un titolo pieno di spade e draghi, che suggerisca un’atmosfera più incantata e magica. Penso possa incuriosire il lettore, spingerlo a chiedersi che cosa significhi esattamente e a supporre che troverà una storia diversa dalle altre.

Grazie Paolo e buona lettura a tutti!



 

 

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