VERSUS di Lucia Guglielminetti

Buon Lunedì, amici di penna! Un Lunedì assolato in quel di Ischia, con cielo terso azzurro. Sembra una di quelle giornate di inizio primavera, quindi non ci resta che goderci di questa luce e simil calore sulla pelle.

Oggi ritorniamo con la nostra rubrica Quattro Blog per un Autore e vi presento il romanzo di Lucia Guglielminetti, “Versus” ! Devo confessarvi che è una delle cover che più mi accattiva e piace.

FB: https://www.facebook.com/lucia.guglielminetti

Amazon: https://www.amazon.it/gp/offer-listing/8899845263/ref=tmm_other_meta_binding_new_olp_sr?ie=UTF8&condition=new&qid=1516174252&sr=8-1

Dark Zone: http://www.dark-zone.it/prodotto/versus/

Data di pubblicazione: Dicembre 2017

Editore: Dark Zone

Genere: Horror

Pagine: 271

Prezzo: 14.90 €

Una ragazza. Una rockstar. Un duello all’ultimo sangue.

Sinossi: Beatrice è una sedicenne grassoccia e apparentemente mediocre. Frequenta il liceo linguistico della sua città, non è amata dai compagni e proviene da una famiglia del tutto insignificante, con una madre scialba e un padre distratto. L’unica luce, nella sua vita, è l’amore per i Rip n’Tear, un gruppo metal americano, e soprattutto per il frontman, Johnny Lee Kerr, che rappresenta tutto quello che Beatrice vorrebbe essere. Ma che succede quando Bea riesce a trovarsi faccia a faccia con il suo idolo e scopre che non è quell’essere senza macchia che si è sempre immaginata? Dopo aver sviluppato facoltà paranormali che non avrebbe mai pensato di possedere, Bea è pronta per la sua vendetta, dando inizio a un duello senza esclusione di colpi con Johnny, da cui l’unica via di fuga è la morte.

Questa è la nostra intervista. Buona lettura!

“UN LIBRO NON SI GIUDICA DALLA COPERTINA… O FORSE Sì?”

Come è nata la cover del tuo libro? È frutto della tua immaginazione o, nel caso il libro sia legato a una CE, hai collaborato con chi ha progettato la copertina del tuo romanzo?

R: Versus ha due vite: una più breve, quando ho deciso di pubblicarlo come self, e una appena iniziata da quando è stato pubblicato dalla Casa Editrice Dark Zone nella sezione thriller/horror. Quindi ha anche avuto due cover. La prima è stata realizzata da una bravissima artista Aquilana, Claudia Caranfa, in arte Kittrose, che si è occupata anche delle cover della mia saga vampirica in cinque libri, RVH. Della cover nuova, invece, si sono presi cura i bravissimi grafici della CE, in particolare Lia Winchester e Livia de Simone. Non è stato semplice arrivare al risultato finale e Francesca Pace, l’editore, ne sa qualcosa. Ero ancora molto legata alla prima cover e faticavo a trovare un’alternativa che mi convincesse. Ma alla fine, e con un bel lavoro di squadra, ce l’abbiamo fatta.

Cosa ne pensi della famosa frase: “Un libro non si giudica dalla copertina?”. Sei d’accordo?

Riguardo alla frase “Un libro non si giudica dalla copertina” sono fondamentalmente d’accordo. Una bella cover è sicuramente un bel biglietto da visita, è quel qualcosa che funge da amo per i potenziali lettori, ma non ci si può fermare lì. Io stessa non lo faccio, quando devo scegliere un libro. La trama e soprattutto un estratto corposo da poter leggere sono elementi molto più importanti per arrivare alla decisione finale. Ho letto libri meravigliosi con cover insignificanti, e so di libri altrettanto insulsi con cover bellissime. Io non mi faccio ingannare troppo. Per me la bella scrittura è la cosa più importante, assieme a una trama avvincente, quindi dopo il primo momento la cover passa di sicuro in secondo piano.

È fondamentale secondo te legare l’immagine della copertina al titolo?
Che tipo di impatto potrebbe dare sul lettore e quanto un titolo accattivante sia più importante della copertina o viceversa?

Titolo: anche questo è un elemento di sicuro richiamo. Versus è un titolo piuttosto ermetico, anche se fa subito pensare a uno scontro. Spero che possa incuriosire. Un libro che ho comprato per via del titolo, visto che non ne avevo mai sentito parlare, è L’ombra del vento di Zafon. Non ho mai capito il perché di questo titolo in particolare, ma amo la sua forza evocativa. E adoro quel romanzo, sicuramente nella mia top 5 di sempre. Ultimamente noto in libreria tutta una serie di libri con titoli che si vogliono richiamare gli uni agli altri, appartenenti al genere romance. Li trovo francamente ridicoli e non comprerei mai i romanzi in questione. Quindi sì, il titolo ha sicuramente la sua importanza, forse anche più della cover.

Grazie Lucia, per essere passata di qui e buon proseguimento con il tuo blogtour!

 

 

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