Le gemme dell’ Eubale di Cristiana Meneghin

 

Salve amici di penna, avete passato una buona Paqua? Spero di si! Viste le festivistà pasquali, è slittata a oggi la nostra rubrica Quattro Blog per un Autore, e oggi vi presento il romanzo di Cristiana Meneghin “Le gemme dell’Eubale” – Ananke. Vi mostro a seguire la sua cover e la nostra intevista.

Buona lettura a tutti!

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TRAMA : Ambra è una ragazza semplice, testarda e follemente innamorata di Ithean. Il suo amico d’infanzia. Dopo aver vinto la Sfida per gli Hartox, si è iscritta all’Università dei Laghi del Nord ed è convinta di avere la vita sotto controllo. Ma durante il Ballo Accademico, la festa che anticipa l’inizio dei corsi universitari, incontra Arhon. E tutto sarà diverso. Arhon, nei suoi capelli color cenere e lo sguardo che sa sciogliere, è quanto di peggio Ambra possa incontrare. Ribelle, arrogante e dal fascino irresistibile. È la persona più odiosa che Ambra abbia mai incontrato, ma è anche peggio di solo questo. Arhon è un Martood e cela in sé un profondo segreto.Tra i due è odio a prima vista, eppure questo odio nasconde un sentimento molto più profondo che scatena in entrambi una passione incontrollabile e che li porterà a commettere un grave errore. Forse il più grave di tutta la loro vita.

 

“UN LIBRO NON SI GIUDICA DALLA COPERTINA… O FORSE Sì?”
Come è nata la cover del tuo libro?

La cover del mio romanzo nasce per un legame con la storia in esso contenuta. Infatti come potete notare nella copertina di Ananke si nota la presenza dei frammenti infuocati di un meteorite che infrangono il cielo per andare a schiantarsi nel mare.
In questa descrizione abbiamo un richiamo alla caduta dell’Eubale, ovvero il meteorite che dà il nome alla saga di cui Ananke è il primo volume, “Le Gemme dell’Eubale” e si tratterebbe di un meteorite che per la mia fantasia sarebbe dovuto entrare in collisione con il nostro pianeta il 28 Gennaio 2018, il romanzo è stato scritto nel 2016.
Mentre il mare è quello della Puglia, la regione che assieme al Piemonte fa da protagonista alla mia storia.

È frutto della tua immaginazione o, nel caso il libro sia legato a una CE, hai collaborato con chi ha progettato la copertina del tuo romanzo?

La copertina è frutto della mia immaginazione, però l’impaginazione è stata curata dal grafico Giuseppe Fersini, della casa editrice Lettere Animate.
Cosa ne pensi della famosa frase: “Un libro non si giudica dalla copertina?”. Sei d’accordo?
In parte sì in parte no. Io per prima quando scelgo un romanzo vengo attratta dalla copertina e per questo motivo credo che debba avere un legame più o meno forte con la storia.
D’altra parte se è inevitabile scegliere un libro anche per la cover è sbagliato soffermarsi solo su questo dettaglio, infatti io per la scelta dei libri da leggere mi baso anche sul titolo, la sinossi e le recensioni.

È fondamentale secondo te legare l’immagine della copertina al titolo?

Questo no per me. Il titolo può essere slegato dalla cover. Nel mio caso il titolo Ananke è riferito alla dea greca del destino che può centrare con l’impatto Terra-Eubale, ma anche no. Il destino è un elemento importante nella mia storia ed è questo che il titolo ha voluto rimarcare, oltre che il mio amore per la religione greca orfica.

Che tipo di impatto potrebbe dare sul lettore e quanto un titolo accattivante sia più importante della copertina o viceversa?

A mio parere Titolo e Cover hanno entrambi un ruolo fondamentale e di autocompensazione nella scelta di un romanzo, se un lettore vede la cover ed è indeciso sarà il titolo a far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra.

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