Il buio

 

Ho appreso dai vari media che una giovane ragazza di 25 anni, ieri mattina presso l’università Federico II, si è tolta la vita lanciandosi dal tetto del palazzo. Secondo varie notizie, il gesto estremo è avvenuto in quanto la ragazza aveva invitato tutti i familiari a partecipare alla discussione della tesi di laurea, ma in realtà non aveva sostenuto nessun esame. Ora, non sappiamo effettivamente i fatti. Non conosciamo cosa ha spinto la ragazza a creare una fitta rete di bugie, ingannando i familiari in tutti questi anni e forse in fondo, debolezza, pressione psicologica, difficoltà nello studio sono queste le probabili cause. Tuttavia, non c’è più. Giada è andata via, gettando nello sconfoto quanti la amavano.

Ma non è la prima volta che studenti universitari compiano gesti così estremi.

Credo che i genitori debbano lasciare ai figli la libertà di essere se stessi, di trovare la propria strada, che sia diventare un parrucchiere o uno scienziato. Bisogna imparare da figli a essere un po’ egoisti e rincorrere i propri sogni. Si parla spesso di quanto sia difficile essere genitori non soffermandoci mai a quanto è ugualmente difficile essere figli, specie se si ha un carattere sensibile. Fa male sapere che una giovane vita si sia spezzata così perchè in fondo siamo tutti un po’ Giada. Abbiamo le nostre insicurezze e paure, abbiamo i nostri momenti no, i momenti difficili che per altri non sono tali e anche confidarci con un amico diventa impossibile per paura di essere giudicati. Siamo tutti un po’ Giada perchè ci chiudiamo piuttosto che aprirci. E più siamo chiusi e più ci sembra impossibile risolvere i nostri problemi e intrappolati in una stanza oscura l’unico modo per uscirne è quello di rinunciare alla vita. Se Giada avesse chiesto un aiuto… Se un amico le avesse dato un po’ di luce… forse oggi non staremmo qui a parlare di tutto questo. Ciao Giada.

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