Recensione: Natasha. Il vaso dei ricordi.

 

 

Vi avevo già parlato di questo romanzo  in occasione della rubrica Quattro Blog per un Autore e potete leggere qui l’intervista.

TRAMA: Il romanzo è scritto da Savina Contu e Valentina Puddu e narra la storia di una giovane ragazza, Edda, sarda come le due autrici. Una combina guai alla ricerca di lavoro che perde tutte le sue certezze quando malaguratamente un vaso le cade in testa e le fa perdere la memoria. Momenti comici e tragici rendono la storia di Edda davvero strana e inverosimile. Può mai una persona essere così sfigata? Ebbene si!

Considerazioni personali: Quando ho iniziato a leggere il romanzo devo dire, per mia onestà, che ho storto il naso. Le prime pagine mi hanno ricordato una delle autrici che ho più apprezzato durante la mia adolescenza: Sophie Kinsella. Tant’è che questo parallelismo mi ha disturbata, visto che la bravura di Sophie di farci ridere, piangere, emozionare e riflettere il tutto in un capitolo solo, è ineguagliabile. Il romanzo di Savina e Valentina mi ha ricordato infatti un suo romanzo di successo “Ti ricordi di me?” . Ho proseguito la lettura cercando di arginare i miei pregiudizi e una volta averlo fatto devo ammettere che il libro mi è piaciuto. Colpi di scena, ilarità, comicità sono ben centrati nella narrazione. E’ un romanzo leggero, fresco e le autrici sono state brave a costruire la storia e la narrazione conquistando il lettore capitolo dopo capitolo. Da approfondire le descrizioni , non sarebbe stato male avere qualche dettaglio in più. Le autrici hanno del potenziale per cui le invito a proseguire nella scrittura e a regalarci un nuovo romanzo al più presto.

 

Ps. : preferisco non essere dettagliata nella trama per evitare spoiler! 

 

 

 

 

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