Qualcosa è cambiato

 

E’ calma apparente. E’ silenzio e tranquillità. Tutto stranamente normale, come se fosse un giorno qualunque, un momento qualunque. Scorrono i minuti a tratti velocemente e poi ci sono dei secondi che sembrano interminabili. Respiri profondi che celano una bomba che sta per esplodere.  Una di quelle bombe che sembrano silenti e pensi che non faranno tanti danni, eppure, non è così. Trattieni in corpo una rabbia che non sai più gestire. Ingoi un rospo, un altro e poi un altro ancora. Ti senti dire: “non sei più la stessa!”; “cosa sta succendendo?”. E in realtà non frega a nessuno cosa stai vivendo. Domande di circostanza che non attendono nemmeno una risposta. Non sei più la stessa cosa significa? Si, non lo sono. Perchè voi non cambiate? Le situazioni che vivete, le persone che vi hanno ferito, le difficoltà che non avete superato non vi hanno forse trasformato tutti? E quindi anche io sono diversa. Non sono più la stessa. E lo dimostra che questa bomba non ho nessuna intenzione di disinnescarla. Se vuole esplodere che esploda. Farà danni. Bene. Significa che deve andare così. Certe bombe creano un tale caos perchè proprio dal caos si deve ripartire. Ogni tanto si deve resettare. Tutto. Tutti. Certe bombe hanno il potere di guarirci o di fortificarci. Certe bombe aiutano. E chissenefrega dei danni collaterali. A qualcuno è mai fregato più di tanto se una sua parola vi stava ferendo o se stavate vivendo un momento difficile e hanno finto di tendervi la mano per poi ritrovarvi soli a toccare l’aria? A qualcuno importa se siete tristi o amareggiati? Se sono lacrime di gioia o se invece avete bisogno di un abbraccio? Ci sfioriamo tutti, inconsapevolmente o con consapevolezza, eppure non ci tocchiamo affatto. Stiamo inermi tra di noi. Creiamo barriere o finti rapporti per dimostrare che abbiamo molti amici, una vita perfetta. Io ho poche amicizie vere e forse tra quelle che reputo tali probabilmente per qualcuna non sarà effettivamente così. Di prima mattina ho le occhiaie spaventose, i capelli arruffati e l’alito pesante. Come tutti voi. Solo che voi fingete di svegliarvi fresche e riposate con i capelli cotonati e le unghie laccate di rosso. Io mi alleno quasi tutti i giorni perchè Dio e madre natura mi hanno creata morbida. Basta un paio di settimane di pigrizia e sono floscia , con la cellulite e la pancia morbida. Poi vedi le super palestrate, quelle che mentre corrono si selfano. Io mi faccio talmente schifo post allenamento che non vorrei nemmeno specchiarmi. E’ tutto finto. Siamo tutti finti. Pure i bambini sono diventati marionette, non sanno cosa significa giocare con la fantasia, tirare calci a un pallone e giocare a nascondino. Tutti attaccati a un tablet a fare non ho capiato cosa. E saranno degli adulti disturbati che non sapranno corteggiare una donna, che non sapranno condividere, conoscere altri essere umani e guardarli negli occhi. Dove stiamo andando?

La mia bomba forse si è un po’ ridimensionata o la miccia si è allungata e lo scoppio è solo rimandato. Non so voi. Io sono stufa. Ho 30 anni e non capisco più questo mondo. Non capisco più chi siamo. Non comprendo più dove stiamo andando. E il tempo è solo due lancette che si seguono perchè ormai di tempo buono , fatto di risate, caffè al bar, rincorse a rivamare non ce n’è più.

 

You may also like

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *