Aaron e gli Dei combattenti di Massimo Claudio

 

 

Dopo due settimane di stop , siamo ritornati alla consueta rubrica “Quatro Blog per un Autore” che oggi vi presenta i romanzi di Massimo ClaudioAaron e gli Dei combattenti” e “La spilla di Luce“.

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La Feltrinelli

La nostra intervista.

copertina del primo volume

“UN LIBRO NON SI GIUDICA DALLA COPERTINA… O FORSE Sì?”

Come è nata la cover del tuo libro? È frutto della tua immaginazione o, nel caso il libro sia legato a una CE, hai collaborato con chi ha progettato la copertina del tuo romanzo?

Insieme alla mia famiglia (mia moglie e mia figlia) abbiamo scandagliato migliaia di immagini di un sito segnalatomi dalla mia CE. È stata una gran fatica che ha portato via molto tempo. Abbiamo scelto le cover che più rappresentavano il misticismo dei testi e quelle che più ci emozionavano.

Cosa ne pensi della famosa frase: “Un libro non si giudica dalla copertina?”. Sei d’accordo?

La copertina è il biglietto da visita di un libro.

Una cover accattivante induce il lettore a prendere il libro in mano. La copertina è la prima cosa che colpisce l’immaginario di un lettore. Vero poi che un libro per essere giudicato deve essere letto. Di solito io leggo la quarta, biografia autore e alcune pagine del’incipit ma in primis sono attirato dalla copertina. Questo denota che anche la cover ha la sua importanza; ancor di più oggi che si da molta importanza all’immagine.

copertina del secondo volume

È fondamentale secondo te legare l’immagine della copertina al titolo?

Per me si. Come ho risposto alla prima domanda, la scelta della copertina è caduta sull’immagine che più rappresentava i miei libri.

Che tipo di impatto potrebbe dare sul lettore e quanto un titolo accattivante sia più importante della copertina o viceversa?

Io credo che ci debba essere una sinergia tra titolo e copertina. Spesso nelle case editrici che curano i diversi aspetti di una pubblicazione, grafico,autore e direttore editoriale, studiano e ricercano l’immagine e il titolo che possano avere il maggior impatto verso il lettore. In alcune CE l’autore viene tenuto fuori da tali scelte, perché, come da contratto, alcune case editrici, (visto l’investimento che fanno sull’opera) vogliono decidere autonomamente. È un po’ come quando si va in un ristorante e ci si accomoda davanti a una tavola la cui mise en place colpisce l’occhio e i nomi dei piatti l’immaginario del cliente; a fare la differenza però, è la qualità del cibo servito e di come viene cucinato.

 

 

 

 

 

 

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