Schiavi





Ci illudiamo di essere padroni del tempo fino a quando un’ora sembra durare un attimo e un’assenza pesare più di una vita.




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I giardini dell’altrove di Loredana La Puma





Nella nostra rubrica del Lunedì, vi presentiamo il romanzo di Loredana La Puma: I giardini dell’altrove. Ecco dove potete acquistarlo:

– Amazon: I giardini dell’altrove (prezzo cartaceo: 18,70 €. E-book: 4,99 €)

– Mondadori store: I giardini dell’altrove (prezzo cartaceo: 19.80 €. E-book: 4,99 €)

– Ibs: I giardini dell’altrove (prezzo: 18,70 €)

– Sito dell’editore: http://www.lesflaneursedizioni.it/i-giardini-dellaltrove

Caratteristiche dell’edizione cartacea: brossura, 466 pagine.

 

“UN LIBRO NON SI GIUDICA DALLA COPERTINA… O FORSE Sì?”

Come è nata la cover del tuo libro? È frutto della tua immaginazione o, nel caso il libro sia legato a una CE, hai collaborato con chi ha progettato la copertina del tuo romanzo?

I Giardini dell’Altrove è stato pubblicato dalla CE Les Flâneurs Edizioni di Bari, quindi la copertina è stata realizzata dal loro grafico, Mariano Argentieri. Durante la fase di revisione del testo avevamo già discusso alcune opzioni con la mia editor, giungendo alla conclusione che l’immagine di copertina dovesse provocare un effetto straniante. Avevamo deciso in particolare di non mostrare alcun giardino, di modo che il lettore fosse spinto a domandarsi quale relazione potesse esserci fra titolo e copertina, e la nostra scelta è caduta infine sulla libreria in cui è ambientato il romanzo. Ho illustrato l’idea al grafico, suggerendogli l’atmosfera e alcuni elementi che mi sarebbe piaciuto venissero utilizzati (il mappamondo, il libro aperto sul bancone, qualcosa che indicasse il Natale e un bagliore che desse un indizio della natura sovrannaturale della storia) e in base a questi pochi tasselli lui ha realizzato la bellissima cover che potete ammirare. L’editore Les Flâneurs si distingue inoltre per la particolare “gabbia grafica” che ormai accomuna tutte le loro pubblicazioni: la raggiera che circonda titolo e nome dell’autore, secondo me di notevole impatto ed efficacia.

Cosa ne pensi della famosa frase: “Un libro non si giudica dalla copertina?”. Sei d’accordo?

In un certo senso sì, perché ovviamente possono esistere libri stupendi con delle copertine non proprio azzeccate, e in senso metaforico lo stesso vale per tante cose della nostra vita: quante volte l’apparenza inganna? Forse è un luogo comune, ma nell’epoca dei social, dei selfie, delle fashion blogger e dei life coach improvvisati (un fenomeno che sta spopolando e che trovo parecchio preoccupante), ho la bruttissima sensazione che l’apparenza stia arrivando a dominare le nostre vite in maniera spropositata, raggiungendo probabilmente i suoi massimi storici. In questo senso lo scontro apparenza/sostanza rischia di trasformarsi in una guerra aperta, e la questione di divenire sempre più scottante e all’ordine del giorno. Tornando al campo editoriale, ricordo che a quattordici anni il mio primo incontro con le sorelle Brontë avvenne tramite un’edizione economica delle loro opere principali; la copertina non mi piaceva per nulla, ma scelsi di prenderlo comunque. Ecco, se quel giorno mi fossi fatta guidare esclusivamente dal mio senso estetico mi sarei persa “Jane Eyre”, o magari l’avrei letto solo molto più tardi, con grande danno della mia carriera di lettrice e di scrittrice. Da amante dell’oggetto libro, tuttavia, è ovvio che mi fa sempre piacere avere nella mia libreria dei volumi che mi soddisfino anche da un punto di vista visivo.




È fondamentale secondo te legare l’immagine della copertina al titolo? Che tipo di impatto potrebbe dare sul lettore e quanto un titolo accattivante sia più importante della copertina o viceversa?

Come già anticipato, mentre discutevamo della copertina dei Giardini dell’Altrove la mia editor mi fece notare appunto che le immagini di copertina slegate dal titolo hanno maggiori speranze di stimolare la curiosità del lettore, e dopo averci riflettuto mi ritrovai a condividere. Quindi adesso sono dell’idea che svincolare in qualche modo l’immagine dal titolo – o comunque non scegliere la via più banale per collegare i due elementi – sia un’opzione più valida.

Grazie di essere passata di qui e in bocca al lupo per il tour cara Loredana!

 



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